Eccoci a Roma, nella V A, Luigi Settembrini

Cinefotoeduca, dopo i numerosi incontri a Roma con gli insegnanti della scuola elementare Gianturco, dell’Istituto comprensivo Visconti, nel corso del 2019, ha iniziato i laboratori con la classe V B del plesso Luigi Settembrini. La sede della scuola, in un antico palazzo romano del Seicento, è davvero unica: a due passi dalla Fontana di Trevi.

Con la maestra Marina e gli effervescenti bambini si è partiti alla scoperta degli elementi di base del linguaggio fotografico.

I bambini hanno letto e commentato le dispense sui piani e sui campi e si è riflettuto insieme sull’inquadratura. Ed è stato subito GIOCO!!!

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Bellissime e davvero creative le inquadrature realizzate dai ragazzi, che non finiscono mai di stupire!

Muniti di forbici e colle i ragazzi hanno poi visionato e scelto fotografie di generi differenti da riproduzioni portate appositamente dallo staff di Cinefotoeduca, o da riviste reperite a casa. Ognuno di loro ha individuato inquadrature di piani e campi differenti, componendo il proprio collage, con testi e immagini e descrizione delle fotografie.

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Ne è emerso un quadro dei soggetti preferiti dai ragazzi, soprattutto animali, paesaggi, oggetti legati al cibo e all’alimentazione, o al vestiario.

L’esercizio è stato ideato anche per parlare di generi fotografici, invitando i ragazzi a riconoscerli: dalla fotografia di moda, a quella di reportage, da quella sportiva a quella di costume e spettacolo, alla foto di cronaca.

Sorprende sempre constatare con quanta facilità i bambini, a volte più degli adulti, assorbano e intuiscano, imparino a riconoscere e a decodificare il linguaggio delle immagini e saperlo usare in modo più consapevole!

Bravi ragazzi! 

Laboratori in Luce a Orvieto!

Dopo gli incontri formativi a Orvieto, rivolti agli insegnanti, sono partiti i primi laboratori nelle quinte elementari e seconda media a Ciconia e a Sferracavallo, insieme alle insegnanti Luisa, Sabrina, Silvia, Simona, Claudia e Patrizia.

Il 13 e il 14 gennaio abbiamo iniziato un percorso denso e impegnativo, insieme ai ragazzi nelle classi, che qui cerchiamo di restituire a partire da un un omaggio a Federico Fellini, nel centenario della sua nascita, rappresentato dal ragazzo che appare spesso nelle illustrazioni della Guida pubblicata sul sito.

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Sono state giornate intense, ma al tempo stesso serene e proficue. Questi bambini, ma crediamo tutti i bambini… sono meravigliosi: per loro, insegnanti, operatori culturali come noi, genitori stessi, sembrano (sembriamo) non avere età. Pur nel rispetto che mostrano nei confronti degli adulti, la disposizione dei loro animi è quella di lavorare insieme con fiducia, alla pari, con gioia e divertimento e… viceversa. Anche gli adolescenti, con le loro inquietudini, hanno mostrato coraggio nel voler partecipare al progetto e nel mettersi in gioco, in una età in cui si ha più difficoltà ad accettarsi, quindi a sperimentare linguaggi diversi, per rappresentarsi e rappresentare il mondo, con impegno e consapevolezza.

Per tutte e cinque le classi si è seguito lo stesso programma di massima. Dopo la conoscenza iniziale reciproca, tra i ragazzi e le sottoscritte, introdotta dalle insegnanti che avevano già preparato i ragazzi a questi incontri, illustrando il progetto anche alle loro famiglie, si è svolta una prima chiacchierata sul cinema e la fotografia come espressioni e mezzi di conoscenza della realtà, e sui loro linguaggi.

Si è parlato del rapporto tra letteratura e cinema, partendo da alcune considerazioni sul film più visto al cinema dai bambini durante le festività, Pinocchio di Matteo Garrone. E’ stato interessante commentare le diverse percezioni trasmesse dal Pinocchio di Garrone, rispetto al racconto del romanzo di Collodi, che i bambini hanno letto o che è stato loro letto dai genitori o dai nonni. Ci si è potuti soffermare sulla scelta autoriale diversa tra il film di Pinocchio della Disney, di animazione, quello di Comencini e di Benigni e infine di Garrone. Ad ognuno il suo Pinocchio! Così per la fotografia… ad ognuno il suo punto di vista nel guardare, fotografare, mostrare frammenti del proprio mondo e della propria visione del mondo …

Si è passati quindi alla lettura delle dispense predisposte per la comprensione del concetto di inquadratura, quindi di spazio e tempo nella cornice ideale selezionata dal proprio sguardo attraverso un obiettivo. Si è ragionato sull’operazione di inclusione ed esclusione al suo interno, sulla scelta dei piani, dei campi, della luce, dei dettagli, particolari, dell’angolazione, infine sulla messa in scena.

Poi i bambini e i ragazzi si sono letteralmente scatenati, grazie ai dispositivi mobili che alcuni genitori hanno loro lasciato, nell’esercizio di documentare e provare a sperimentare i propri sguardi e la propria sensibilità nel ritrarre la classe, i compagni, altro…

Alcuni scatti dei bambini della V A di Orvieto Montecchio – Ciconia

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Come ormai sappiamo, quasi sempre i loro sguardi riservano sorprese!

Ecco altre fotografie scattate dai bambini…. dai campi medi ai ritratti dei propri compagni e amici.

Alcune fotografie dei bambini della V B di Orvieto Montecchio – Ciconia

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Altre immagini, in questo caso dei bambini della V B di Orvieto Baschi – Sferracavallo

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Altre foto realizzate dai bambini della V A di Orvieto Baschi – Sferracavallo

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In ultimo, le fotografie dei ragazzi della scuola media II A di Orvieto Montecchi – Ciconia

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Le immagini sono state commentate insieme, con qualche risata e riflessione in più sul modo più efficace per esprimere i propri punti di vista inquadrando.

L’esercizio successivo ha visto gli alunni misurarsi con la consultazione di riviste di ogni tipologia dedicate a soggetti diversi (cronaca, costume, politica, moda, ambiente e natura, animali, viaggi, persino carabinieri e polizia). Scambiandosi anche i periodici i bambini li hanno sfogliati incuriositi, mostrandosi a vicenda immagini e articoli, per poi scegliere fotografie stampate, ritagliarle, incollarle su dispense preparate ad hoc per ciascuno, quindi descriverle dal punto di vista del linguaggio (ovvero il tipo di inquadratura e la disposizione di quanto rappresentato).

Ed ecco alcune fotografie dei ragazzi al lavoro!

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E’ stato loro chiesto di aggiungere anche delle riflessioni personali, soprattutto sul contenuto delle immagini scelte e sul motivo dell’interesse suscitato in loro. Inoltre sono stati invitati a incollare le immagini sui fogli a disposizione e a fare attenzione anche alla composizione, suggerendo la creazione di collage artistici, oltre di documentazione. Anche in questo caso non sono mancate sorprese. Quasi tutti hanno scelto fotografie su temi specifici. I principali argomenti e testi da loro selezionati: animali, paesaggi e natura, problema dell’inquinamento della Terra, moda, paesaggi urbani, bambini, sport, militari…. La sensibilità e l’attenzione, la profondità dello sguardo dei ragazzi su alcune questioni particolarmente complesse del nostro presente è la conferma di quanto siano attenti e consapevoli… A volte più responsabili e saggi degli adulti! Molti di loro hanno realizzato delle piccole fotoinchieste! Usando e riusando, creando nuove narrazioni con le fotografie ritagliate da giornali diversi. Una bambina dopo aver scelto fotografie di animali sofferenti, per denunciare i maltrattamenti ingiustificati che gli uomini infliggono loro, si è commossa, circondata subito dai compagni che hanno voluto consolarla…. Alcuni bambini hanno anche commentato le fotografie con disegni a libera interpretazione del soggetto rappresentato!

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Questo esercizio è stato ultimato dai più. Le maestre raccoglieranno nei prossimi giorni tutti i “componimenti” dei ragazzi, che saranno mostrati e commentati al prossimo incontro.

Una parte degli incontri è stata dedicata alla discussione sulla scelta del percorso didattico successivo. Tutte le insegnanti e i bambini stessi sono stati d’accordo nel lavorare sulla storia del lavoro nelle famiglie, a partire da quello svolto dai propri genitori, quindi dai nonni ed eventualmente dai bisnonni, ma anche da fratelli e sorelle più grandi, zii e cugini. Sono state date indicazioni metodologiche ai ragazzi per la produzione di documentazione fotografica, ma anche, se volessero, di brevi video sui mestieri e le professioni dei genitori e dei nonni.

Sono stati spiegati i principali movimenti di macchina e gli accorgimenti da tener presenti per evitare inquadrature mosse, sfocate, buie, sovraesposte.

Altri suggerimenti hanno riguardato la raccolta di fotografie di famiglia, a partire dalle più antiche, che mostrino propri famigliari in un contesto lavorativo. Due le schede che gli insegnanti potranno fare utilizzare ai ragazzi:

Sono state date indicazioni su come conservare le foto stampate e gli eventuali negativi e su come prenderle e “trattarle”.

È stato fatto cenno alla storia del cinema delle origini con le caratteristiche dei primi film, a cui ispirarsi per eventuali messe in scena a inquadratura fissa in caso di realizzazione di brevi video interviste ai famigliari.

In due classi, le maestre Sabrina e Silvia hanno già avviato una prima indagine esplorativa sul lavoro dei propri genitori, che molti bambini hanno iniziato a descrivere nei loro quaderni con una o più fotografie e brevi testi. E’ stato chiesto un approfondimento a partire dalle indicazioni sopra esposte.

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Nei prossimi incontri che si svolgeranno lunedì e martedì 10 e 11 febbraio 2020 i bambini dovranno portare le foto ed eventuali brevi video. Dovranno inoltre raccogliere informazioni e testimonianze sulle scelte lavorative e gli studi svolti dai famigliari, ma anche su come tali scelte abbiano influito all’interno dei rapporti tra madri e padri e figli.

Le foto a mano a mano realizzate e raccolte potranno essere inviate alle insegnanti che provvederanno anche a stamparle, prima del prossimo incontro.

Durante i laboratori di febbraio, con i materiali dei ragazzi si procederà alla realizzazione di un diario con immagini fotografiche, testi scritti, anche disegni, con commenti e racconti dei ragazzi. Centrale sarà la restituzione delle rappresentazioni e degli immaginari sui lavori e i mestieri dei propri cari, attraverso soprattutto le immagini.

Trattandosi di circa un centinaio di alunni e di almeno una coppia di famigliari per ciascun bambino, potrebbe emergere un campione di mestieri e professioni significativo nel territorio di Orvieto, oggi e ieri, con una riflessione generale sull’evoluzione e le trasformazioni del lavoro nella comunità orvietana. In base alle tipologie di mestieri e professioni eventualmente emergenti, si potrebbe pensare anche alla realizzazione di un Diario dei mestieri unico per le classi che partecipano a questo progetto.

Grazie alle bravissime insegnanti e ai cari ragazzi, grazie alle maestre che hanno partecipato per ora solo agli incontri di formazione e un grazie speciale a Teresa, bibliotecaria e principale promotrice di questo progetto, partito dalla Nuova Biblioteca Luigi Fumi di Orvieto, unica per i patrimoni conservati e bellissima!

Buon lavoro a tutti!

Teresa con Patrizia e Letizia nella galleria della collezione di dipinti della Biblioteca Luigi Fumi, gennaio 2020

Ritratti in classe!

I ragazzi della II E della scuola media Viale delle Acacie a Napoli, seguiti dalla professoressa Valeria De Laurentiis, dopo una educazione di base ai linguaggi filmici e fotografici, hanno sperimentato la foto ritratto. Ognuno di loro ha scelto un compagno o più compagni, organizzando una messa in scena e rappresentandoli con il proprio punto di vista. Ecco i risultati, in incremento … Bravi!

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Proseguono gli incontri formativi a Orvieto

Il 28 e il 29 ottobre si sono svolti altri due incontri con gli insegnanti a Orvieto, nella magica cornice della sede della NUova Biblioteca Luigi Fumi.

La giornata di lunedì 28 ottobre è stata dedicata alla ricostruzione della storia del precinema e del cinema delle origini, e della sua evoluzione nei linguaggi e nelle forme attuali.

A questo link una dispensa sintetica degli esperimenti del periodo cosiddetto del “precinema”. A seguire una animazione con i dischi del fenachitescopio.

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Ci si è soffermati sugli aspetti produttivi, autoriali, distributivi, legislativi del cinema.
Sono stati analizzati soprattutto i linguaggi, mostrando dei tutorial realizzati dai ragazzi di un istituto superiore riproposti a questo link, e a seguire, a partire dal primo.

Gli insegnanti sono stati invitati a immaginare anche dei laboratori che prevedano, da parte dei ragazzi la realizzazione di brevi film, sul modello di quelli dei Fratelli Lumiere o di George Melies, che in meno di un minuto raccontino una storia. Nella seconda parte di questo articolo si trovano alcune indicazioni specifiche.
Si è sottolineata l’importanza del lavoro collettivo nella realizzazione di un film, gli aspetti preparatori che vedono la produzione di molti documenti scritti (dal soggetto, alla sceneggiatura o alla scaletta, al copione, e a tutta la documentazione per l’organizzazione produttiva fase per fase prima di arrivare alle riprese vere e proprie).
Una parte dell’incontro ha riguardato anche l’analisi e le riflessioni sulle esercitazioni svolte dagli insegnanti, che hanno documentato con la fotografia eventi o situazioni da loro scelti per una narrazione/presentazione che includesse anche i linguaggi visivi, insieme a quelli verbali. I lavori degli insegnanti finora realizzati sono a mano a mano incrementati e visionabili su questo sito a questo link. Di seguito alcune slide esemplificative, ma si consiglia vivamente la consultazione dei singoli lavori.
E’ stata ripercorsa la struttura della Guida e sono stati mostrati gli strumenti a disposizione degli insegnanti per approfondire temi trattati durante gli incontri.
Nella seconda giornata, martedì 29 ottobre, si è sinteticamente ripercorsa la storia della fotografia dalle origini alla diffusione dei supporti su pellicola e carta alla gelatina ai sali d’argento.
Sono stati mostrati percorsi laboratoriali diversi da proporre ai bambini nelle classi dei due istituti a partire da gennaio 2020. Dal percorso dedicato ai bambini nel tempo, con l’analisi dell’evoluzione della rappresentazione fotografica dei bambini in epoche, luoghi, occasioni differenti, a quello sulla realizzazione dei Diari fotografici attraverso la documentazione di eventi quotidiani.
Parte dell’incontro è stato dedicato proprio alle tecniche fotografiche e all’evoluzione dei supporti, a come trattarli per una loro migliore conservazione, indicando la dispensa preparata appositamente, consultabile a questo link.
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Si è quindi passati ad analizzare alcune raccolte di fotografie di famiglie portate dagli insegnanti, spiegando loro l’importanza degli archivi di immagini privati, del valore sempre più forte che le foto e i film di famiglia stanno acquisendo, considerando il carattere specifico, inedito di queste fonti e la loro importanza per la storia sociale, economica, del costume, antropologica, delle mentalità, delle emozioni e degli affetti (considerando che la storia di una famiglia si tramanda quasi sempre, oltre che attraverso l’oralità proprio attraverso le fotografie).
Si è sottolineata l’importanza di associare queste fonti che raccontano (anche quando nascondono, celano, mascherano) storie private, alle fonti istituzionali che narrano la storia contemporanea, politica, italiana, ma anche europea, nel contesto mondiale (basti pensare alla storia dell’emigrazione e a quante fotografie di famiglia la testimonino).
Sono state quindi distribuiti questionari da compilare relativi uno alla raccolta/selezione di foto di famiglia in generale (qui il link), l’altro alla descrizione di ogni singola fotografia scelta (qui il link).
Si è spiegato quindi che un percorso laboratoriale con i bambini dedicato alle foto e alle storie di famiglia dovrà necessariamente vedere coinvolti i genitori e i parenti più prossimi.
Sono state infine indicate alcune possibili date per i laboratori nelle classi che inizieranno subito dopo le vacanze natalizie e che saranno fissate definitivamente al prossimo incontro, il 18 e il 19 novembre 2019.