Laboratori in Luce a Orvieto!

Dopo gli incontri formativi a Orvieto, rivolti agli insegnanti, sono partiti i primi laboratori nelle quinte elementari e seconda media a Ciconia e a Sferracavallo, insieme alle insegnanti Luisa, Sabrina, Silvia, Simona, Claudia e Patrizia.

Il 13 e il 14 gennaio abbiamo iniziato un percorso denso e impegnativo, insieme ai ragazzi nelle classi, che qui cerchiamo di restituire a partire da un un omaggio a Federico Fellini, nel centenario della sua nascita, rappresentato dal ragazzo che appare spesso nelle illustrazioni della Guida pubblicata sul sito.

Federico_presenta_attivita-002

Sono state giornate intense, ma al tempo stesso serene e proficue. Questi bambini, ma crediamo tutti i bambini… sono meravigliosi: per loro, insegnanti, operatori culturali come noi, genitori stessi, sembrano (sembriamo) non avere età. Pur nel rispetto che mostrano nei confronti degli adulti, la disposizione dei loro animi è quella di lavorare insieme con fiducia, alla pari, con gioia e divertimento e… viceversa. Anche gli adolescenti, con le loro inquietudini, hanno mostrato coraggio nel voler partecipare al progetto e nel mettersi in gioco, in una età in cui si ha più difficoltà ad accettarsi, quindi a sperimentare linguaggi diversi, per rappresentarsi e rappresentare il mondo, con impegno e consapevolezza.

Per tutte e cinque le classi si è seguito lo stesso programma di massima. Dopo la conoscenza iniziale reciproca, tra i ragazzi e le sottoscritte, introdotta dalle insegnanti che avevano già preparato i ragazzi a questi incontri, illustrando il progetto anche alle loro famiglie, si è svolta una prima chiacchierata sul cinema e la fotografia come espressioni e mezzi di conoscenza della realtà, e sui loro linguaggi.

Si è parlato del rapporto tra letteratura e cinema, partendo da alcune considerazioni sul film più visto al cinema dai bambini durante le festività, Pinocchio di Matteo Garrone. E’ stato interessante commentare le diverse percezioni trasmesse dal Pinocchio di Garrone, rispetto al racconto del romanzo di Collodi, che i bambini hanno letto o che è stato loro letto dai genitori o dai nonni. Ci si è potuti soffermare sulla scelta autoriale diversa tra il film di Pinocchio della Disney, di animazione, quello di Comencini e di Benigni e infine di Garrone. Ad ognuno il suo Pinocchio! Così per la fotografia… ad ognuno il suo punto di vista nel guardare, fotografare, mostrare frammenti del proprio mondo e della propria visione del mondo …

Si è passati quindi alla lettura delle dispense predisposte per la comprensione del concetto di inquadratura, quindi di spazio e tempo nella cornice ideale selezionata dal proprio sguardo attraverso un obiettivo. Si è ragionato sull’operazione di inclusione ed esclusione al suo interno, sulla scelta dei piani, dei campi, della luce, dei dettagli, particolari, dell’angolazione, infine sulla messa in scena.

Poi i bambini e i ragazzi si sono letteralmente scatenati, grazie ai dispositivi mobili che alcuni genitori hanno loro lasciato, nell’esercizio di documentare e provare a sperimentare i propri sguardi e la propria sensibilità nel ritrarre la classe, i compagni, altro…

Alcuni scatti dei bambini della V A di Orvieto Montecchio – Ciconia

Questo slideshow richiede JavaScript.

Come ormai sappiamo, quasi sempre i loro sguardi riservano sorprese!

Ecco altre fotografie scattate dai bambini…. dai campi medi ai ritratti dei propri compagni e amici.

Alcune fotografie dei bambini della V B di Orvieto Montecchio – Ciconia

Questo slideshow richiede JavaScript.

Altre immagini, in questo caso dei bambini della V B di Orvieto Baschi – Sferracavallo

Questo slideshow richiede JavaScript.

Altre foto realizzate dai bambini della V A di Orvieto Baschi – Sferracavallo

Questo slideshow richiede JavaScript.

In ultimo, le fotografie dei ragazzi della scuola media II A di Orvieto Montecchi – Ciconia

Questo slideshow richiede JavaScript.

Le immagini sono state commentate insieme, con qualche risata e riflessione in più sul modo più efficace per esprimere i propri punti di vista inquadrando.

L’esercizio successivo ha visto gli alunni misurarsi con la consultazione di riviste di ogni tipologia dedicate a soggetti diversi (cronaca, costume, politica, moda, ambiente e natura, animali, viaggi, persino carabinieri e polizia). Scambiandosi anche i periodici i bambini li hanno sfogliati incuriositi, mostrandosi a vicenda immagini e articoli, per poi scegliere fotografie stampate, ritagliarle, incollarle su dispense preparate ad hoc per ciascuno, quindi descriverle dal punto di vista del linguaggio (ovvero il tipo di inquadratura e la disposizione di quanto rappresentato).

Ed ecco alcune fotografie dei ragazzi al lavoro!

Questo slideshow richiede JavaScript.

E’ stato loro chiesto di aggiungere anche delle riflessioni personali, soprattutto sul contenuto delle immagini scelte e sul motivo dell’interesse suscitato in loro. Inoltre sono stati invitati a incollare le immagini sui fogli a disposizione e a fare attenzione anche alla composizione, suggerendo la creazione di collage artistici, oltre di documentazione. Anche in questo caso non sono mancate sorprese. Quasi tutti hanno scelto fotografie su temi specifici. I principali argomenti e testi da loro selezionati: animali, paesaggi e natura, problema dell’inquinamento della Terra, moda, paesaggi urbani, bambini, sport, militari…. La sensibilità e l’attenzione, la profondità dello sguardo dei ragazzi su alcune questioni particolarmente complesse del nostro presente è la conferma di quanto siano attenti e consapevoli… A volte più responsabili e saggi degli adulti! Molti di loro hanno realizzato delle piccole fotoinchieste! Usando e riusando, creando nuove narrazioni con le fotografie ritagliate da giornali diversi. Una bambina dopo aver scelto fotografie di animali sofferenti, per denunciare i maltrattamenti ingiustificati che gli uomini infliggono loro, si è commossa, circondata subito dai compagni che hanno voluto consolarla…. Alcuni bambini hanno anche commentato le fotografie con disegni a libera interpretazione del soggetto rappresentato!

IMG_20200114_192305_572

Questo esercizio è stato ultimato dai più. Le maestre raccoglieranno nei prossimi giorni tutti i “componimenti” dei ragazzi, che saranno mostrati e commentati al prossimo incontro.

Una parte degli incontri è stata dedicata alla discussione sulla scelta del percorso didattico successivo. Tutte le insegnanti e i bambini stessi sono stati d’accordo nel lavorare sulla storia del lavoro nelle famiglie, a partire da quello svolto dai propri genitori, quindi dai nonni ed eventualmente dai bisnonni, ma anche da fratelli e sorelle più grandi, zii e cugini. Sono state date indicazioni metodologiche ai ragazzi per la produzione di documentazione fotografica, ma anche, se volessero, di brevi video sui mestieri e le professioni dei genitori e dei nonni.

Sono stati spiegati i principali movimenti di macchina e gli accorgimenti da tener presenti per evitare inquadrature mosse, sfocate, buie, sovraesposte.

Altri suggerimenti hanno riguardato la raccolta di fotografie di famiglia, a partire dalle più antiche, che mostrino propri famigliari in un contesto lavorativo. Due le schede che gli insegnanti potranno fare utilizzare ai ragazzi:

Sono state date indicazioni su come conservare le foto stampate e gli eventuali negativi e su come prenderle e “trattarle”.

È stato fatto cenno alla storia del cinema delle origini con le caratteristiche dei primi film, a cui ispirarsi per eventuali messe in scena a inquadratura fissa in caso di realizzazione di brevi video interviste ai famigliari.

In due classi, le maestre Sabrina e Silvia hanno già avviato una prima indagine esplorativa sul lavoro dei propri genitori, che molti bambini hanno iniziato a descrivere nei loro quaderni con una o più fotografie e brevi testi. E’ stato chiesto un approfondimento a partire dalle indicazioni sopra esposte.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Nei prossimi incontri che si svolgeranno lunedì e martedì 10 e 11 febbraio 2020 i bambini dovranno portare le foto ed eventuali brevi video. Dovranno inoltre raccogliere informazioni e testimonianze sulle scelte lavorative e gli studi svolti dai famigliari, ma anche su come tali scelte abbiano influito all’interno dei rapporti tra madri e padri e figli.

Le foto a mano a mano realizzate e raccolte potranno essere inviate alle insegnanti che provvederanno anche a stamparle, prima del prossimo incontro.

Durante i laboratori di febbraio, con i materiali dei ragazzi si procederà alla realizzazione di un diario con immagini fotografiche, testi scritti, anche disegni, con commenti e racconti dei ragazzi. Centrale sarà la restituzione delle rappresentazioni e degli immaginari sui lavori e i mestieri dei propri cari, attraverso soprattutto le immagini.

Trattandosi di circa un centinaio di alunni e di almeno una coppia di famigliari per ciascun bambino, potrebbe emergere un campione di mestieri e professioni significativo nel territorio di Orvieto, oggi e ieri, con una riflessione generale sull’evoluzione e le trasformazioni del lavoro nella comunità orvietana. In base alle tipologie di mestieri e professioni eventualmente emergenti, si potrebbe pensare anche alla realizzazione di un Diario dei mestieri unico per le classi che partecipano a questo progetto.

Grazie alle bravissime insegnanti e ai cari ragazzi, grazie alle maestre che hanno partecipato per ora solo agli incontri di formazione e un grazie speciale a Teresa, bibliotecaria e principale promotrice di questo progetto, partito dalla Nuova Biblioteca Luigi Fumi di Orvieto, unica per i patrimoni conservati e bellissima!

Buon lavoro a tutti!

Teresa con Patrizia e Letizia nella galleria della collezione di dipinti della Biblioteca Luigi Fumi, gennaio 2020

CINE FOTO EDUCA incontra le dirigenti scolastiche e le insegnanti di Orvieto

cof

Andare ad Orvieto per Luce per la didattica, promotore del progetto CINE FOTO EDUCA, è sempre un grande piacere,  oltre all’interesse e all’impegno professionale che comporta.

Meraviglioso, ogni volta, tornare nella splendida sede della nuova Biblioteca Luigi Fumi, dove nel 2015 furono organizzati i primi corsi per gli insegnanti sulla storia e i linguaggi delle immagini fotografiche e cinematografiche.

cof

A questo link il sito che raccolse i risultati degli incontri organizzati allora.

sito_orvieto

Quest’anno, dopo un primo appuntamento, a gennaio 2019, con alcune insegnanti della scuola primaria e d’istruzione secondaria di I grado di Orvieto, insieme alla direzione della Biblioteca Luigi Fumi ad Orvieto, partner dell’iniziativa, martedì 5 marzo si è svolto il secondo incontro di presentazione del progetto CINE FOTO EDUCA.

quadro

Constatato, già a gennaio, l’interesse da parte delle insegnanti e della Biblioteca a organizzare per l’a.s. 2019-2020 un progetto sperimentale di formazione alla comprensione e all’uso delle fonti fotografiche E FILMICHE a fini didattici, si è ritenuto opportuno invitare le dirigenti scolastiche degli Istituti comprensivi Orvieto Baschi e Orvieto Montecchi per verificare la fattibilità del corso e le modalità organizzative e di svolgimento.

rpt

Ad una illustrazione sintetica delle finalità principali e degli obiettivi di CINE FOTO EDUCA, consultabili a questo link, è seguita una discussione animata, con tante idee e riflessioni in campo, tra le insegnanti e le dirigenti sulle migliori strategie per organizzare con efficacia il corso nel prossimo anno scolastico.

Le due dirigenti scolastiche hanno quindi confermato l’interesse per questo progetto e per la realizzazione presso i loro istituti delle attività seminariali e di laboratorio. Presenteranno quindi agli insegnanti dei loro istituti la proposta formativa, a cura di Patrizia Cacciani e Letizia Cortini.

rpt

Sono stati ipotizzati 4 incontri di carattere seminariale e laboratoriale tra ottobre e novembre 2019 solo per gli insegnanti, ai quali potranno seguire 3 laboratori per le classi 5° elementare e 1° media (6 incontri). I laboratori saranno condotti soprattutto dai docenti, coadiuvati dallo staff di Luce per la didattica.

E’ stato quindi proposto un programma del corso per il prossimo anno, che sarà a breve vagliato dagli istituti e, una volta definito e approvato, sarà pubblicato su questo sito.

cof

Foto di Patrizia Cacciani e Letizia Cortini

Il progetto

quadro

Il progetto, realizzato da Luce per la Didattica e dall’ufficio studi e ricerche dell’archivio storico Luce Cinecittà, nasce dalla necessità di diffondere il linguaggio cinematografico e fotografico nelle scuole di ogni ordine e grado non solo per attività extrascolastiche, ma con l’intento di educare i bambini e i ragazzi alle forme ed espressioni della fotografia nell’ambito delle attività curriculari.

Tra le finalità principali c’è l’impegno, attraverso nuove metodologie e nuovi strumenti, all’educazione alla cittadinanza attiva dei ragazzi e lo studio, a partire dalla scuola primaria, delle rappresentazioni, degli immaginari e della comunicazione visiva di eventi politici, culturali, di costume, di famiglia, personali, economici, sociali, privilegiando l’arco temporale degli ultimi settant’anni, dal secondo dopoguerra fino al nostro presente storico. Quindi educare alla ricerca e alla scoperta del cinema delle origini e della fotografia storica, conservati negli archivi.

L’approccio alla scoperta di storie e memorie partirà da quelle famigliari e avverrà non secondo il modello cronologico-lineare, ma per temi ed esperienze, sempre grazie all’uso delle fonti cinematografiche e fotografiche, ormai sempre più facilmente e copiosamente reperibili nel web e “usabili” a scopi culturali e di studio, custodite presso archivi pubblici, sulle loro piattaforme e siti on line, come le banche dati dell’archivio storico Luce, sia presso le famiglie e le persone.

Si intendono valorizzare soprattutto le fonti cinematografiche e fotografiche, ritenendo le immagini fisse e in movimento strumenti con caratteristiche specifiche e uniche, che consentono di svelare nuovi e diversi aspetti delle narrazioni relative alle trasformazioni e ai fenomeni sociali del nostro tempo.

Tra gli obiettivi principali del progetto c’è dunque quello dello studio della fotografia e del cinema, sperimentando approcci metodologici anche ludici, per far conoscere a docenti e ragazzi la storia dello “specchio della memoria” (Holmes, 1839), indagandoli attraverso il loro linguaggio specifico, imparando a contestualizzarlo e decodificarlo; quindi per sviluppare la comprensione delle forme dei documenti fotografici e filmici, dei loro usi nell’evolversi delle società fino ad oggi.

L’ambizione è quella di collaborare con bambini, ragazzi e insegnanti per stimolare abilità e competenze al fine di trattare anche creativamente il documento fotografico e quello cinematografico, per riproporli, riutilizzandoli in nuove narrazioni, secondo regole e scelte esplicite, in un confronto continuo con altri linguaggi: verbale, audiovisivo, grafico e pittorico, sonoro. Crediamo che ciò potrà consentire ai ragazzi di maturare uno sguardo più attento e consapevole, oltre partecipe, nei confronti della realtà in cui vivono, del mondo e del presente storico in cui sono immersi, aiutandoli a capire il valore e l’importanza di diventare cittadini attivi e agenti di storia.

Il progetto prevede la pubblicazione sul web di una guida con percorsi sia teorici sia laboratoriali, rivolti a insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado, quindi ai bambini e ragazzi, alle loro famiglie.

La guida è suddivisa in due parti principali: la prima, soprattutto per gli insegnanti, di inquadramento generale della storia della fotografia e del cinema delle origini, della fotografia e delle immagini in movimento come linguaggi e procedimenti per la narrazione del mondo, quali strumenti di indagine del proprio vissuto famigliare e sociale, quale occasione di libera espressione creativa nel testimoniare la vita. Numerosi anche i riferimenti al cinema, soprattutto delle origini.

La seconda parte sarà a mano a mano sempre più ricca di strumenti, proposte metodologiche per “giocare”, grazie all’uso della fotografia sia storica sia di nuova produzione, sia della “fotografia animata”, ovvero del cinema delle origini, alla comprensione della realtà, quindi alla sua elaborazione e forse  trasformazione, per sviluppare nuovi punti di vista, creatività soprattutto e nuovi racconti del”vissuto mondo”.

Tra gli obiettivi di questa Guida, oltre all’educazione all’immagine, fissa e in movimento, c’è l’ambizione di contribuire a un’educazione sentimentale, alla tolleranza, alla solidarietà e alla scoperta e condivisione di valori. L’intento è quello di fare incontrare i ragazzi con l’alterità, la diversità, per comprendere e amare la storia, sia quella più intima e privata sia quella con la S maiuscola. Alterità e diversità svelate grazie ai racconti dei ragazzi, alle storie delle persone, delle proprie famiglie, reali o “adottate”. Per esperienza, in questo tipo di percorsi didattici, molti ragazzi scoprono per la prima volta parenti e memorie e con essi la storia. Proprio per quanto riguarda il rapporto con  quest’ultima, molti ragazzi si stupiscono del fatto che nonni e trisavoli abbiano avuto a che fare e abbiano partecipato alla “storia vera”: le due guerre, il fascismo, la resistenza, la liberazione, la ricostruzione, il boom economico. Il modo di vestirsi e di posare nelle fotografie e nei film di periodi differenti, che ritraggono i propri avi (ma anche dei genitori stessi da bambini o da giovani) colpisce quasi tutti, per la diversità che i bambini percepiscono rispetto alle mode e pose di oggi. Entrare in contatto con la diversità con l’intento di conoscerla, vederla e ascoltarla, significa per molti studenti accettarla, attraverso il dialogo con generazioni differenti, confrontarsi con mentalità, usi e costumi diversi, fino ad amarla.

Le foto e i film di famiglia rivelano ai bambini i propri cari e i propri vissuti famigliari all’interno di prospettive nuove, grazie alla pratica dell’attenzione, dell’accettazione, dell’accoglienza che potrà portare i ragazzi a uno svelamento/ riconoscimento della propria famiglia, dei fenomeni ed esperienze complessi che l’hanno caratterizzata, quindi a comprendere e ad accettare il visibile e l’invisibile (a volte doloroso) che questo svelamento comporta e con esso a crescere in termini, da una parte, di senso di appartenenza alla propria rete famigliare, dall’altra di appartenenza a reti di storie e di sguardi diversi, multipli, quelle dei propri compagni e delle loro famiglie, della propria classe, della propria scuola, della propria comunità…. quindi a scoprire la storia, anche quella più generale studiata sui manuali, a partire dalle microstorie.

I capitoli della guida sono pubblicati in pdf su questo sito con una breve presentazione.

Il sito ospiterà quindi i risultati di tutte le esperienze di laboratorio a mano a mano condotte a Cinecittà e nelle scuole. L’archivio foto-cinematografico del Luce si aprirà infatti sempre più ai ragazzi e alle scuole, svelando loro storie, immaginari e sguardi inediti.

Dal punto di vista metodologico, i percorsi laboratoriali prevedono sia l’uso delle fonti fotografiche e filmiche d’archivio sia la realizzazione di nuovi documenti, di immagini e parole. Molti gli strumenti ad ausilio delle attività previste e descritte nella parte dedicata ai laboratori, o in appendice. Una ricca bibliografia/webgrafia completa quello che possiamo definire un piccolo e agile manuale, unico nel suo genere, che l’archivio Luce e l’area educational dell’istituto mettono a disposizione di scuole, insegnanti, formatori, operatori culturali, genitori, naturalmente bambini e ragazzi…

L’intero progetto non potrà concretizzarsi senza il prezioso contributo di idee, proposte, attività, suggerimenti dei ragazzi, innanzitutto, dei loro insegnanti e delle scuole, a partire da subito, ora… Grazie!

Patrizia Cacciani e Letizia Cortini

Illustrazione e grafica di Laura Cortini (in collaborazione con Jacopo Romani)

Info: educareconlafotografia@gmail.com